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Tutto ciò da sapere sul vaccino covid19

Sono passate alcune settimane dall’inizio della campagna vaccinale contro il Covid-19, al termine della quale potremo finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Negli ultimi tempi, online, se ne sono lette di tutti i colori, tra nozioni errate, spiegazioni complesse e negazionisti di ogni tipo.

Cerchiamo, quindi, di fare chiarezza sui vaccini giunti in Italia (Pfizer Biontech e Moderna) e su come possono tirarci fuori da questa situazione che va avanti, ormai, da quasi un anno.

Come funzionano?

I vaccini presenti in Italia (a mRNA messaggero) vengono utilizzati per prevenire la malattia da COVID-19 e saranno somministrati agli individui di età pari o superiore a 16 anni.

Al loro interno c’è una molecola di RNA messaggero (mRNA) che porta con sé quelle che sono state definite “le istruzioni” che permettono ai Ribosomi (all’’interno delle cellule) di produrre una proteina presente nel SARS-CoV-2.

Quindi rispondiamo subito alla prima domanda: i vaccini possono farmi ammalare di Covid-19?

La risposta è no: i vaccini in questione non contengono virus attivi, ma solo una componente genetica che, come anticipato, porta il sistema immunitario di chi si vaccina ad avere le giuste informazioni per produrre anticorpi specifici.

Il vaccino non può causare malattie.

Non mi fido, l’hanno sviluppato in troppo poco tempo”

Le ricerche sui vaccini anti COVID-19 sono durati pochi mesi perché sono stati condotti in simultanea da un numero molto elevato di ricercatori (dieci volte superiore al solito), proprio a causa della gravità della situazione e l’urgenza di trovare una via d’uscita.

Non sono state trascurate le regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino.

Gli studi clinici hanno dimostrato che il vaccino è efficace, grazie a ricerche svolte in sei paesi: Stati Uniti, Germania, Brasile, Argentina, Sudafrica e Turchia, per un totale di 44.000 individui che hanno preso parte alla sperimentazione negli studi clinici.

Efficacia

I risultati degli studi clinici hanno mostrato che due dosi del vaccino, somministrate ad almeno 21 giorni di distanza, possono evitare al 95% degli individui dai 16 anni in poi di contrarre e sviluppare l’infezione da COVID-19.

L’efficacia è accertata dopo una settimana dalla seconda iniezione.

Quanto dura l’immunità?

Non si sa ancora con sicurezza per quanto tempo si resti immuni, questo sì, perché il periodo di osservazione è stato troppo breve, ma osservando gli altri tipi di coronavirus, la protezione dovrebbe durare almeno 9-12 mesi.



Se una volta fatto il vaccino entro a contatto col virus, posso essere contagioso?

Purtroppo, anche in questo caso dobbiamo attendere più tempo per avere dati più sicuri. Ad oggi la vaccinazione protegge dall’infezione. Le persone vaccinate devono (al momento) comunque seguire le misure di protezione anti COVID-19.

Hanno effetti collaterali?

Le reazioni avverse presentatesi in più di 1 persona su 10 si sono risolte entro pochi giorni dalla somministrazione e sono state tutte di lieve o moderata entità.

Si sono manifestati:

  • dolore e gonfiore nel sito di iniezione,

  • stanchezza, mal di testa,

  • dolore ai muscoli e alle articolazioni,

  • brividi e febbre.

Si sono manifestati arrossamento nel sito di iniezione e nausea in meno di 1 persona su 10.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure chiedere semplici delucidazioni, non esitare a contattarci. Il nostro team di professionisti sarà lieto di risponderti.

  • 15/01/2021
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